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Enigma a Torino per Persiane chiuse

Persiane chiuse di Luigi Comencini

Novembre 1950

Uno dei casi più curiosi che hanno incuriosito  in questi ultimi tempi il mondo del cinema è quello della misteriosa sostituzione dell’aspirante regista Gianni Puccini con il regista Luigi Comencini, dopo appena tre o quattro giorni di lavorazione del film Persiane chiuse.
Certo il fatto è curioso e si presta alle malignità: non capita tutti i giorni che un regista abbandoni il suo posto di lavoro per un improvviso scrupolo nei confronti del produttore ed è comprensibile che si presti scarsa fede a questo, forse eccessivo, senso di responsabilità.
Qualcuno sottolinea che l’errore principale di Puccini è stato proprio quello di non mettersi accanto un aiuto energico, capace di prendere le redini della situazione nei momenti di emergenza, errore tanto più grave in quanto Puccini oltre ad essere al primo film, non ha un carattere tale da imporsi in quella bolgia che è uno stabilimento in lavorazione.
Ora ci si può chiedere: veramente Puccini non è stato in grado di vincere il timor panico, come assicurano i maligni, oppure c’è un’altra ragione che non si conosce, una ragione che ha fatto decidere Rovere a sostituirlo con Comencini?
Abbiamo chiesto ad un giovane regista, che da poco ha diretto il suo primo film, il suo parere su questo strano caso ed egli è stato categorico. « Mi rifiuto di ammettere una disfatta tecnica di Puccini sul set. Conosco la sua preparazione e, d’altronde, vedo giornalmente sconosciuti, digiuni d’ogni esperienza di spettacolo, cavarsela abbastanza brillantemente. Il cinema è indubbiamente difficile ma Puccini tra noi, era uno dei più accreditati ».
E allora? Il caso meriterebbe qualche chiarificazione dagli interessati perché in tutta questa faccenda nessuno dei protagonisti ci fa una bella figura. Non certo Rovere, se è vero che ha liquidato Puccini prima ancora di aver potuto vedere in proiezione il materiale girato. Non Puccini al quale si muove l’appunto di aver cercato di protestare l’attrice protagonista (che era stata scelta dopo accurati provini su decine e decine di aspiranti) per sostituirla in extremis con Lea Padovani, già scartata in un primo tempo. E nemmeno Comencini, se è vero che non ha ritenuto opportuno interpellare Puccini prima di accettare l’offerta di Rovere.

Due fotografie del film Persiane chiuse 1951

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