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Teatro della Comédie-Parisienne

Teatro della Comédie Parisienne

Novembre 1881

Da non molto, Parigi ha un nuovo teatro consacrato all’arte drammatica: il teatro della Comédie- Parisienne, le cui fondamenta furono gettate or non fa ancora un anno.
Un magnifico vestibolo le cui porte, in numero di tre, apronsi sul boulevard di Strasburgo, mette in comunicazione questa grande via con la sala del teatro; il ridotto (foyer) occupa tutto il primo piano dell’edificio, e contiene un buffet ed un gabinetto pei fumatori. La scena è molto vasta e prestasi alla rappresentazione dei drammi più grandiosi.
L’architetto Deslignières, cui devesi il progetto del nuovo teatro, sebbene costretto a non uscire da una cifra prestabilita, e questa relativamente non molto considerevole, pure seppe cavare un meraviglioso partito dai mezzi posti a sua disposizione, e abbellire il teatro di decorazioni in perfetta armonia con l’insieme del disegno. I mosaici delle volte, gli ornati che danno tanta magnificenza alla terza galleria, come pure il primo sipario (rideau) e molti altri particolari del più alto pregio artistico, tutto du eseguito secondo le idee e i bozzetti forniti dall’architetto medesimo.
In breve, il nuovo teatro della Comédie-Parisienne è degno della capitale francese in cui sorse, così per l’eleganza delle linee architettoniche, come per lo splendore delle decorazioni.
L’edificio trovasi sullo stesso terreno, dove esisteva il teatro Menus-Plaisirs, che servì a volta a volta alla Commedia, alla Rivista, alla Operetta.
Il nuovo Teatro sembra riservato esclusivamente alla Commedia, e venne infatti felicemente inaugurato, or circa due mesi, con una nuova produzione che sortì un grande successo.
Questa produzione s’intitola Léa, ed appartiene al nuovo genere drammatico-realista.
Ne è autore un giovane signore, presentatosi sotto lo pseudonimo di Jean Malus, il quale dopo aver invano tentato di far accettare il suo lavoro al Gymnase e ad altri teatri, prese in affitto il nuovo teatro allo scopo di farlo rappresentare a sue spese.
In questo modo, che non è pur troppo alla portata di tutti, potè rivelarsi al pubblico un nuovo scrittore dotato di non comune attitudine per l’arte commediografica.
(tratto da Il Teatro Illustrato)

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